Signora. Gianluca Bordon - Italiana

  • Group: Viaggio di 4 persone
  • Nome del viaggio: Vietnam e Cambogia!
  • Data: Da 06/08/2015 a 19/08/2015
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Il nostro itinerario comprendeva:

Giorno 01: Sai Gon Arrivo
Giorno 02: Sai Gon - Cu Chi - Sai Gon visite
Giorno 03: Sai Gon - Ben Tre - Can Tho
Giorno 04: Can Tho - Chau Doc
Giorno 05: Chau Doc - Phnom Penh
Giorno 06: Phnom Penh - Kampong Thom - SiemReap (~7.5 ore sulla macchina)
Giorno 07: Siem Reap - Angkor Thom - Angkor Wat- Siem Reap
Giorno 08: Siem Reap - Banteay Srei - Piccolo
Circuito - Siem Reap - Hanoi
Giorno 09: Ha Noi Visita
Giorno 10: Ha Noi - Ha Long
Giorno 11: Ha Long - Ha Noi - Hue
Giorno 12: Hue - Da Nang - Hoi An
Giorno 13: Hoi An Visita
Giorno 14: Hoi An - Da Nang - Sai Gon - Partenza


Se vi soffermate a osservare le gallerie che i vietnamiti scavarono a Cu Chi, meta obbligata per un turista che vuole capire qualcosa di una guerra che nell'immaginario collettivo ha segnato la fine del mito dell'invincibilità americana, capirete subito che qualsiasi esercito straniero non avrebbe mai potuto vincere contro un popolo tanto determinato e disposto a incredibili  sacrifici. Il filmato che viene posto mostrato subito dopo l'ingresso a Cu Chi assomiglia a un notiziario del ventennio fascista. Eppure non sarebbe necessaria propaganda per nutrire un profondo rispetto verso i "viet cong", a prescindere dalle proprie idee politiche. Leggete "Kill anything that moves" di Nick Turse se non avete le idee chiare sulla violenza e la sofferenza che sono state inflitte al popolo vietnamita.
Il Vietnam non è però certo fermo al 1975. Ha saputo guardare avanti. Si è aperto al mondo, al commercio e al turismo e lo ha fatto bene. Merito di un popolo laborioso e ospitale. Merito di una natura affascinante anche per chi proviene da un paese ricco di bellezze naturali. Uno dei nostri figli  ha fatto presente che la baia di Ha Long gli ricordava le montagne fluttuanti di Pandora, scalate da Jack Sully in Avatar. Confronto suggestivo, anche se l'inspirazione era forse stata trovata nelle montagne cinesi dello Huangshan. Il panorama che si ammira gironzolando con un kajak tra gli isolotti della baia non è frutto dell'immaginazione. È reale.
Abbiamo conosciuto Asiatica Travel attraverso racconti di viaggi di turisti rinvenuti sul sito dell'agenzia. I giudizi su TripAdvisor sembravano in massima parte positivi. Diffidenti verso un agente mai provato da amici o conoscenti, abbiamo richiesto informazioni. Il timore - penso di molti - è  che avvalersi di un'agenzia lontana offra poche garanzie. Professionalità e competenza sono apparse fin da subito evidenti: celerità nelle risposte, capacità di orientare il cliente nelle scelte e nel trasmettere informazioni  utili per organizzare il viaggio.
Dobbiamo riconoscere che durante tutto il soggiorno l'organizzazione ha funzionato come un orologio svizzero: supervisione e coordinamento della nostra referente Sig.ra Thu Trang,  guide locali, mezzi di trasporto, autisti, rispetto dei tempi programmati negli spostamenti.
Il nostro programma comprendeva quattro giorni in Cambogia. Ottimo il suggerimento di visitare a Phnom Penh il campo di sterminio Cheoung Ek e la prigione di Toul Sleng. Perderete qualche monumento, ma capirete quali livelli può raggiungere il  fanatismo associato ad un'utopia. Se non avete figli troppo piccoli, si tratta di  una lezione di storia sui khmer rossi  difficilmente dimenticabile.
In un'occasione ad Angkor non abbiamo potuto effettuare un'escursione programmata per le condizioni del tempo  e siamo stati rimborsati in meno di 24 ore, cartina tornasole della serietà dell'agenzia.
Ottimo lo standard e il rapporto qualità/prezzo degli alberghi, scelti in posizione strategiche per avvantaggiare il turista. In centro storico in città  come Ho Chi Minh e Ha Noi per facilitare gli spostamenti  serali e la ricerca di locali; sulla spiaggia a Hoi An per un po' di relax dal  caldo umido asfissiante.
Quando abbiamo chiesto consigli sui ristoranti, abbiamo avuto sempre un riscontro positivo. Molto apprezzata la cucina vietnamita, capace di soddisfare anche l'esigenza  di un palato italiano. Ricordo con grande piacere i calamari ripieni di carne tritata di maiale.
Asiatica Travel affida i clienti  non a un'unica guida responsabile dell'intero viaggio, ma a guide locali. Noti i vantaggi e svantaggi di tale soluzione. Abbiamo prenotato il viaggio all'ultimo momento e per Agosto.  Ci hanno spiegato che non avrebbero potuto garantirci tutte guide parlanti italiano. Le guide in italiano non sono molte e gli italiani viaggiano quasi sempre in Agosto. Abbiamo conosciuto sei guide in due settimane. Ne ricordiamo due con estremo piacere: Mr. Ha Thanh Tung, con una pronuncia italiana davvero invidiabile; Mrs. Sophea, guida di lingua inglese. Un consiglio: se vi avvertono che non vi possono assicurare guide parlanti italiano molto  preparate, scegliete - se siete in grado di capirla - una guida in inglese. Mr. Tung  è una guida che ha studiato italiano all'Università e frequentato l’università di Palermo. Abbina simpatia e preparazione. Non si stancava mai di rispondere alle domande e, cosa da noi molto apprezzata, cercava di spiegare il modo di vivere della gente comune. Provate a bere una birra ghiacciata seduti, come giovane vietnamita, sopra piccoli seggiolini al bordo di una strada del centro storico di Ha Noi. Scoprirete che alla fine il modo di divertirsi e socializzare è  molto simile al nostro.
Il giudizio complessivo è molto positivo. Punti forti: affidabilità  e serietà  dell'agenzia (non è  poco per un turista che contratta e versa un acconto da migliaia di chilometri di distanza).  Unica criticità: non riuscire sempre ad assicurare guide di ottimo livello.

Gianluca Bordon e Raffaella Costanzo.

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